Blitz in Comune, CasaPound scarica "mazzette": «Giunta avida e che difende solo se stessa»

E’ l’azione messa a segno nella notte dai militanti di CasaPound Ancona

Le mazzette

“Mazzette” e sacchi di soldi falsi davanti al Comune per protestare contro i recenti casi di corruzione. E’ l’azione messa a segno nella notte dai militanti di CasaPound Ancona.

“L’inchiesta Ghost Jobs su abusi e irregolarità negli appalti pubblici ha scoperchiato un vaso di Pandora – afferma Emanuele Mazzieri, responsabile provinciale di CasaPound – , i numeri parlano chiaro perché, se nelle indagini sono coinvolte decine di persone, tra cui quattro assessori comunali su nove, ciò significa che non si tratta di casi isolati o mele marce, quanto piuttosto di un intero sistema politico guasto al suo interno. Non solo il ‘modello Ancona’ pare essere lontano da qualsiasi principio di buongoverno, ma spaventa il modo in cui sta difendendo se stesso. A parte i ridicoli tentativi di minimizzare l’accaduto da parte del sindaco e della maggioranza, il modo in cui sono stati trattati gli autori di questa inchiesta fa presagire il peggio. Esemplare è la vicenda del maggiore Marco Ivano Caglioti, al quale va tutto il nostro sostegno, sospeso con motivi pretestuosi e il quale si è visto trasferiti agenti che lavoravano al caso. Speriamo che le mazzette e i sacchi di denari che abbiamo portato in Comune plachino almeno per un po’ l’avidità della Giunta. Auspichiamo che le indagini procedano senza intralci e che un guizzo di dignità porti la maggioranza alle dimissioni. Nel frattempo lavoreremo come sempre per costruire e ideare una città che sia davvero un’alternativa a tutto questo”.

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